eccellenza

Progetto IFI

gravatar.pngIl progetto si pone un duplice obiettivo:

  • 1. Mettere in comunicazione gli attori del sistema “pesca” (imprese, territorio, enti di ricerca) al fine di favorire la massima diffusione tra le imprese siciliane di buone prassi di crescita;

2. Pianificare un confronto con nuove aree di mercato, come quelle dei paesi arabi, per definire corretti processi di internazionalizzazione dei prodotti e del know-how di settore ittico siciliano.

Investire nella ricerca biomedica

in: Ricerca

ricerca_biomedica.jpgNell’ambito della programmazione 2007-2013 la promozione e/o il rafforzamento dei poli di eccellenza in settori chiave con la funzione di attrattori di investimenti e talenti assumono rilievo strategico.
Secondo il Global Biotechnology Report (2005), l’industria biotecnologica presenta una crescita sostenuta, diventa sempre più competitiva e si sta rapidamente espandendo oltre i propri confini. Nel 2004, il mercato delle biotecnologie ha raggiunto 16.9 miliardi di dollari in USA e 3.4 miliardi di dollari in Europa e i profitti globali sono aumentati del 17%. Inoltre, il capitale d’investimento nel settore ha raggiunto 3.6 miliardi di dollari in USA, 1.4 miliardi di dollari in Europa e 271 milioni di dollari in Canada.

La formazione nei centri di eccellenza

Il centro di eccellenza: ISMETT
ismett.jpgISMETT è un ospedale concepito a misura di paziente. Settanta posti letto su una superficie di dodicimila metri quadrati, in una struttura di cinque piani interamente dedicata ai trapianti e alle terapie per le insufficienze terminali d’organi vitali. Una struttura sanitaria innovativa sia come dotazione strutturale, sia come organizzazione aziendale. La principale caratteristica dell’ospedale è la sua organizzazione per intensità di cura, senza separazione fra reparti. In altre parole, i pazienti non vengono suddivisi, ad esempio, fra chi necessita di cure cardiologiche ed epatiche, ma solo fra normale degenza, terapia sub-intensiva e terapia intensiva. Si tratta di una scelta che permette una gestione clinica di gruppo, con la possibilità di intervenire su diversi versanti senza dover trasferire il paziente da un reparto ad un altro.

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